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Dopo 50 anni... cosa resta dell'"Inter Mirifica"?

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Roma (www.chiesacattolica.it/) - Giovedì 24 ottobre dalle ore 10 alle ore 16 a Roma, presso il Centro congressi di via Aurelia 796, si incontreranno i direttori diocesani e gli incaricati regionali per le comunicazioni sociali delle diocesi italiane, per una giornata di verifica e di riflessione. Nell'occasione Mons. Domenico Pompili, Direttore dell'Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, presenterà ai direttori la proposta di un rilancio del corso per Animatori della Cultura e della Comunicazione (Anicec), uno strumento messo a disposizione dall'Ufficio (in collaborazione con l'Università Cattolica) per studiare e capire i media da un punto di vista cristiano e cattolico e per affrontare con serietà e rigore questioni educative, etiche, tecniche, linguistiche e pratiche relative ai media.

«Tecnologie di comunicazione sempre più diffuse (nel 2013, il 62% degli italiani possiede uno smartphone, e si porta in tasca l'accesso istantaneo a un'infinità di contenuti e servizi; il 30% è iscritto a Facebook) – spiega Mons. Pompili - hanno cambiato il modo di socializzare e comunicare: sono tecnologie che non esistevano dieci anni fa. E il quadro è destinato ad allargarsi e cambiare continuamente. In questa società della comunicazione i media sono parte delle nostre vite quotidiane e condizionano la nostra capacità di agire sul mondo che ci circonda. E tale capacità è fondamentale per chi vuole farsi testimone, promotore, parte attiva rispetto al messaggio della Chiesa Cattolica; per chi vuole impegnarsi, in qualsiasi modo, per la propria comunità».